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  • un Danno di Donna - Deborah S.

un Danno di Donna - Amarcord

Una delle psicopatie di cui siamo patologicamente affette, noi donne, è il dubbio.


Noi viviamo nel dubbio, il dubbio di come ci sta un vestito, del nostro aspetto fisico, del colore dello smalto, della nostra pettinatura e... della fedeltà, anche solo mentale, del nostro partner.


E grazie al cazzo!

Ora, parliamoci chiaramente, La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo.

Potevo nascere in quest'epoca grandiosa e possibilista dove ogni femmina, a qualsiasi età, è una strafiga da paura. Pelle luminosa e splendente, sopracciglia arcuate e finemente disegnate, i peli già sapientemente estirpati e laserizzati, corpi voluttuosi e perfetti, abbigliamento casual chic tendente al mignottesco.

E invece no.

Sono dovuta nascere negli anni 80' ed essere un adolescente complessata negli anni 90', con anuwuanuwai (Dawson's Creek) come standard romantico, e Xena come ambizione di vita.


Ma solo io in quegli anni ero una busta de fave? Con il corpo di Danny de Vito, mentre la famiglia continuava a darmi il pane per la scarpetta, perchè tanto:


"No, tranquilla, è lo sviluppo, tanto è tutta altezza".

E ad oggi sono 1,55 cm.

Portavamo i pantaloni a zampa che si sdrucivano ad ogni passo e spazzavano l'intero paese, che il comune, ogni mese, ti faceva membro onorario per pulizia e decoro.

Con gli zatteroni dei cugini di Campagna, i capelli come i Cugini di Campagna, gli strass come i cugini di Campagna, cazzo eravamo noi i Cugini di Campagna, mischiati a Mafalda.

Il baffo a tredici anni te lo tenevi e faceva pure tendenza, c'era pure chi si faceva i frisé, tanto per essere originale e alternativa.

felice caccamo, immagini divertenti, storie divertenti

Così come le sopracciglia, o eri mono-ciglio, figlia illegittima di Felice Caccamo, oppure se avevi la fortuna di qualche attuacuggina estetista, avevi le parentesi tonde, come le vecchiette di oggi e l'espressione perennemente sorpresa.

E i peli? Che ve lo dico a fa'.

D'inverno nemmeno le calzamaglie riuscivano a coprire gli spuntoni, mi ci potevo fare le trecce con i miei peli!


E le tute? Vogliamo parlare delle tute da ginnastica?

Mica questi leggings super push up, modella culo e nascondi trippa. No, noi avevamo le tute in acetato, che tua madre ci si accendeva le sigarette, con le scintille, dal culo, che producevi mentre camminavi.


Quindi no, non è insicurezza, non è dubbio. Si chiama legittimo sospetto, perché ad ogni angolo spunta una ragazzina di quindici anni, che sembra uscita dal mondo delle fate, con gli uccellini che le intrecciano i capelli e la sensualità innata e ripensi alla sera prima, quando insieme al tuo compagno sfogliavi l'album dei ricordi, ed ad ogni cazzo di foto diceva:

🐷 "E tu quale sei? COSA sei? Ah, Ma sei tu? No, dai, non puoi essere tu!"

Tuta in acetato, per la donna che non deve chiedere mai!

#maiunagioia #undannodidonna

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