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  • un Danno di Donna - Deborah S.

un Danno di Donna - ep. 11 Ho sbagliato, chiedi scusa!

Se c'è una persona che è riuscita a mettere in discussione le mie certezze, quella è Luca Ward.


In passato:

- complice i suoi ruoli in generi televisivi a me poco affini;

- considerando i suoi personaggi in cui domina la parte del cattivo e manipolatore;

- tenendo conto della mia (#involontariacomeosiècolpatua) ignoranza sulla persona;


l'unico pregio che gli attribuivo era la voce.


La sua timbrica è stata per me fonte d'ispirazione nelle notti solitarie, ma nonostante le mie avventure romantiche, in compagnia di una voce senza volto, sono sempre rimasta della mia opinione.


Luca Ward? Si, bella voce, ma per me è no!



Adesso, per colpa di Facebook, IN TEORIA dovrei fare quello che una donna, per natura, non è portata a fare, una cosa impensabile, quello che va oltre ogni immaginazione, buon senso e razionalità.


Ammettere di aver sbagliato.


Spulciando in bacheca pagine ironiche, mi sono spesso imbattuta in qualche suo commento, ahimè, divertente e mi sono anche ritrovata a pensare:


👸 "Però e simpatico"

Per poi tornare immediatamente lucida, grazie alla mia coscienza femminocentrica che mi ricordava:


🧟‍♀️ "Credi di esserti sbagliata? Certo che no, è una caso, lo sai anche tu, le donne hanno sempre ragione"

Questa dinamica si è ripetuta varie volte e, ad ogni suo commento, minava sempre più le mie convinzioni.


Armata di saccenteria inizia un operazione di stalking sulla sua pagina personale, non tanto per capire bene una persona, ma per confermare ciò che sapevo di sapere, sapevatelo!


Alla fine, dopo mesi di pedinamenti, devo far pace con me stessa, gettare al vento la mia ipocrisia e cliccare sul piccolo tasto "segui".


Proprio così, perché con il tempo il viso di un uomo imbruttito ai miei occhi da personaggi imposti, inizia ad acquisire il fascino della sua VERA personalità.


Luca Ward, la persona non il personaggio, ahimè è un bell'uomo dalla mente brillante, l'ironia di un uomo colto e la sagacia di una forte personalità .


Ma c'è sempre un ma.


Parliamoci chiaramente, in questa storia, non sono io a dover chiedere scusa, non sono io ad essermi sbagliata, forse dimenticate che sono una donna e in quanto tale, ovviamente:

- è LUI che deve umilmente scusarsi per aver tradito la mia fiducia;

- è LUI che mi ha deliberatamente fatto credere di essere il Duca Ottavio Ranieri;

- è LUI che non mi ha permesso di sbavargli dietro per avermi nascosto la sua natura.


Come hai potuto? A me, non ci hai mai pensato a me?

Mentre facevi i tuoi piani machiavellici per danneggiare Elisa di Rivombrosa, non

hai mai pensato a noi delicatissime donne, considerando le doti che tieni nascoste?


Mi hai tradita, non ti perdonerò mai. Ho sbagliato, chiedi scusa!



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